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‘Italia, come stai?’: ciclismo, finalmente i giovani. Pallanuoto, Settebello e Setterosa allergici alle nuove regole?

13:03

La domenica della Leonessa e della Tigre delle Fiandre ci ha restituito un ciclismo italiano nuovamente vincente e con un avvenire che induce all’ottimismo. Partiamo dal settore femminile. Che Marta Bastianelli abbia iniziato una seconda parte di carriera vincente è noto da tempo. Dopo aver vinto da giovanissima un oro mondiale nel 2007, la nativa di Velletri ha attraversato diverse stagioni difficili a causa di un controverso caso di doping con rilevanti strascichi psicologici. Nel frattempo è diventata mamma della piccola Clarissa nel maggio del 2014. Nel 2016, all’alba dei 30 anni, l’inizio della Marta Bastianelli 2.0. Un triennio entusiasmante, in cui sono maturati successi in classiche di prestigio come Gand-Wevelgem, Giro delle Fiandre, senza dimenticare l’oro agli Europei 2018 di Glasgow. A quasi 32 anni il meglio deve ancora venire: campionesse straniere come l’olandese Kirsten Wild, classe 1982, hanno già dimostrato come si possano agguantare i risultati migliori della carriera ben oltre le trenta primavere. Negli anni Bastianelli ha subito una trasformazione: da atleta abile perlopiù in salita o su percorsi molto impegnativi, è diventata una delle migliori velociste al mondo, peraltro mantenendo una significativa resistenza sugli strappi, come testimonia l’apoteosi di ieri in Belgio. I prossimi Mondiali nello Yorkshire si svolgeranno su un percorso che strizza l’occhio alla fuoriclasse del Bel Paese. Le buone notizie non finiscono qui. Sofia Bertizzolo, classe 1997, ha sfiorato il podio alla Ronde, risultando determinante nel successo della compagna di squadra Bastianelli. L’Italia può disporre di una nidiata di talenti impressionante e non è un caso che occupi la prima posizione nel ranking Under23 davanti all’Olanda: Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Lisa Morzenti, Letizia Paternoster e Chiara Consonni, molte delle quali superlative anche su pista, assicurano un futuro a tinte dorate per il pedale tricolore.

Passando al settore maschile, il trionfo di Alberto Bettiol rappresenta la più classica manna dal cielo. Il ciclismo italiano stava faticando, e non poco. Il numero del 25enne toscano ci ha consegnato un corridore completo, giovane e con margini di miglioramento ancora inesplorati. Può far bene praticamente in tutte le Classiche Monumento, compresa la Liegi-Bastogne-Liegi, come ci ha spiegato anche il ct Davide Cassani. E’ questo l’uomo da corse di un giorno che attendavamo con ansia, nella speranza che Gianni Moscon possa finalmente liberarsi dell’appellativo di eterna promessa e che anche Filippo Ganna inizi a fare sul serio nel Grande Nord, magari dopo le Olimpiadi di Tokyo 2020. E attenzione anche a Davide Formolo in vista della Liegi. Resta il grande problema delle corse a tappe, ma questa è un’altra storia…

Nella pallanuoto è suonato un piccolo campanello d’allarme: sia il Settebello sia il Setterosa non sembrano aver metabolizzato nel nuove regole introdotte per rendere più dinamico e spettacolare questo sport. Entrambe le compagini hanno concluso al quarto posto l’Europa Cup: se per la Nazionale femminile il risultato si è rivelato sufficiente per accedere alla World League, non lo è stato invece per gli uomini, rimasti fuori dopo aver perso la finale di consolazione con la Spagna. Il gioco è chiaramente mutato, favorendo i duelli uno contro uno e la velocità, limitando invece i contatti e la forza fisica. Sulla carta tali modifiche avrebbero dovuto favorire le compagini del Bel Paese, ma la realtà ha emesso un verdetto differente. Il Settebello, in particolare, ha già visto sfumare la prima chance di qualificarsi alle prossime Olimpiadi: la World League metterà infatti in palio un pass per Tokyo 2020. Mancano ancora tre mesi ai fondamentali Mondiali di Gwangju: Setterosa e Settebello devono assolutamente cambiare marcia in un quadriennio sinora molto sottotono, in cui non sono mai riusciti a salire sul podio né agli Europei né ai Mondiali.

federico.militello@oasport.it



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Foto: Shutterstock.com